Hot Wikipedia

Si è già parlato di wikipedia e del suo essere figlia del web 2.0. Si tratta di una enciclopedia costruita dalla comunità di internet che permette ad ogni utente di contribuire alla stesura di una voce lavorando su una sorta di file word modificabile da tutti.

E’ un sapere in continua evoluzione che spesso non riserva di dar luogo ad accesi dibattiti e controversie. Perché se io scrivo una cosa e qualcun altro non è d’accordo, questo qualcuno può correggerla e a sua volta essere corretto da un altro.

Si arriva ad una definizione temporaneamente stabile, solo se viene accettata dalla maggior parte delle persone coinvolte nella discussione; ma esistono termini che rappresentano autentiche zone di guerra culturale. In alcuni casi è stato necessario sospendere la stesura di alcune voci per eccesso di revisioni e aprire sessioni di discussione apposite dove ognuno potesse scrivere i propri pareri e confrontarli con gli altri. Altrimenti sarebbe stato un continuo scrivere e cancellare.

Wikipedia è uno dei fenomeni di comunicazione che meglio esprimono la rivoluzione culturale messa in atto da internet. Dare la parola alle gente significa da un lato smettere di credere che la massa sia stupida e dall’altro infliggere un duro colpo al modello di una cultura assoluta e gerarchica. Il relativismo può minare i poteri su cui storicamente si sono fondate le civiltà in cui viviamo e c’è già chi si lamenta.

Gli uffici di comunicazione delle sedi di partito o di altre forme di potere religioso o associazionistico già si interessano a queste forme di diffusione delle idee. Vale la pena mettere in guardia che blog e wikipedia comunque non proteggono dal rischio di campagne di comunicazione a tappeto che dietro i commenti di tante persone apparentemente anonime nascondono le intenzioni di organizzazioni con precisi intenti ideologici. A tal proposito si potrebbe parlare di comunicazione virale, un altro interessante fenomeno che potrebbe essere soggetto di qualche prossimo articolo.

2 Responses to “Hot Wikipedia”

  1. Pietro Says:

    Ovvio che il “relativismo del sapere”, di cui qualcuno parla spesso in questo periodo, fa paura a chi ha vantato per millenni il possesso della “verità”.

    La critica più diffusa è l’attendibilità delle fonti che vengono da basso, ma come in tutti i campi, la possibilità di leggere wikipedia e di leggere pure l’enciclopedia britannica per farne un confronto non è impedita…

    Anzi l’invito è proprio quello di criticare e migliorare ogni voce della ormai più grande enciclopedia esistente.

    Dopotutto un paio di centinaia di anni ci sono voluti alla enciclopedia britannica per essere autoritaria come è oggi, solo una decina a wikipedia per mettere in crisi questo sistema…

    arrrrrrrrrrrrr!

  2. chiara Says:

    si vabbè. come se esistesse la verità. cioè non è che voglio sforare nel relativismo più assoluto però è abbastanza risaputo che la verità è solo la parola del più forte. che per un bel po’ è stata l’enciclopedia britannica, ora è wikipedia. c’è comunque da rilevare la maggiore democraticità rispetto della seconda rispetto alla prima, e corollario necessario è l’assunto, peraltro assolutamente opinabile anche se condivisibile che con un allargamento venga sempre un abbassamento. nel senso che la democrazia porta sempre un livellamento. o altri direbberò che invece così si libera la possibilità di fruire e di costruire.
    trovo però interessante l’argomento buttato lì da Pietro, ovvero la velocità della trasformazione. che è sotto gli occhi di tutti.
    dunque io mi chiedo se siamo pronti ad affrontare i cambiamenti epocali che sono già in atto, se riusciremo almeno ad accorgercene.
    o se proprio chi non se ne doveva accorgere li sta già studiando da un po’ e troverà, se non l’ha già fatto un modo per rinchiuderli in schemi che sanno di antico. comunicazione virale e libertà della rete.
    chi vince?

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