Cos’è il WEB 2.0 (lesson number one)
Internet è in continuo movimento, porta novità e rivoluzioni, e, in questo momento, sta nascendo un modo nuovo di fruire e costruire il web.
In questo post cerco di dare una semplice spiegazione di quello che è il nuovo web: il web 2.0.
Se sapete già di cosa sto parlando potete approfondire il tema da dove tutto è iniziato, se invece avete bisogno di una piccola introduzione questo è quello che fa per voi.
Non dimenticare le origini
Se non sapete cosa sia il web 2.0 non significa che non lo stiate già usando, anzi, il fatto che siate qui, su un blog, vuol dire che già state facendo i primi passi nel mondo della collaborazione e del nuovo che avanza.
In realtà quasi tutte le tecnologie che permettono al web 2.0 di esistere già vengono utilizzate da tempo: database, php, java, css e altri linguaggi che permettono al web di essere dinamico (c’è chi parla addirittura di un web liquido) esistono già da molto.
Quello che differenzia il WEB 2.0 da tutto ciò che c’era prima è la maniera di utilizzare queste tecnologie.
Web 1.0
Il linguaggio con cui sono scritte la maggior parte delle pagine internet è l’ormai famoso html (HyperText Mark-Up Language) che permette di trasformare normali testi in pagine ipertestuali.
L’HTML non è un linguaggio di programmazione bensì un linguaggio di markup: definisce cioè le caratteristiche logiche di un testo e non solo quelle grafiche.
Nel linguaggio HTML quando per scrivere in grassetto una parola devo racchiuderla tra due tag ( “strong” parola “/strong” ) in realtà non dico Scrivi in grassetto, ma dico É più importante, il browser (Internet Explorer, Firefox, Safari o altri) saprà che per far vederlo notare di più deve scriverlo in grassetto.
Fino a poco tempo fa le pagine HTML venivano progettate manualmente, successivamente, grazie all’avvento di linguaggi come php, javascript, CSS e alla connessione con banche dati accessibili dalla rete, con poche righe di programmazione si è delegato il compito ai computer di creare l’HTML a partire dai contenuti forniti dall’utente.
Già con un piede dall’altra parte
La possibilità di scrivere pagine scarne di ogni riferimento grafico e di farle gestire ad un programma automatico ha spalancato molte porte.
Il linguaggio non è più l’HTML ma l’XML, solo, e soltanto i contenuti e i dati per decifrarli!
Poter gestire i contenuti senza preoccuparsi di come farli apparire è la base delle pagine web dinamiche (quelle che funzionano con un database per capirsi):
- le informazioni vengono salvate in un archivio accessibile al programma che gestisce il sito
- vengono date le informazioni al programma una sola volta su come visualizzare i dati
- il programma produce le pagine HTML
- cambiando i dati nell’archivio il programma aggiorna l’HTML
Una volta creato il programma, basta salvare i dati, ogni volta diversi per poter produrre pagine differenti del sito.
Accedendo con programmi differenti allo stesso archivio si possono ottenere risultati differenti sugli stessi contenuti.
Programmi & programmi
Per intenderci, se sul vostro computer utilizzate Word scrivete del testo, dei contenuti, e li salvate come file .doc potete aprirli con qualsiasi altro editor di testo, stamparli e inviarli via mail senza dover saper programmare (se non usate windows
ndr), ma i dati sono quelli, il contenuto del testo rimane invariato.
Potendo usare programmi come word on-line potreste salvare i file di testo su internet, cambiare i contenuti e fare quello che fate sul vostro computer, con qualche pomposa funzione in meno, ma con una enorme possibilità in più.
Più teste sono meglio di una
Avendo dei contenuti on-line editabili attraverso un determinato sito potreste, per esempio, farli vedere ad altri proprio mentre li scrivete o, e qui sta la rivoluzione, farli correggere ad altri, ad una infinità di altri, conosciuti o sconosciuti, tanti o pochi, tutti o nessuno, a voi la scelta.
Finalmente il WEB 2.0
I contenuti sono lì, accessibili e modificabili, adesso bisogna trovare un modo per poterli sfruttare.
- Perché non creare un luogo dove mettere tutto quello che sappiamo: qualcuno scrive quello che sa su un argomento e tutti, ma proprio tutti, possono aggiungere o correggere quanto scritto?->
- E un software che permetta di scrivere un testo e farlo vedere e riscrivere da un gruppo di collaboratori sparsi per il mondo? ->
- Uno spazio dove tutti possono salvare i loro siti preferiti e vedere quelli che altri hanno salvato simili ai loro?->
- Un archivio di foto dove poter catalogare tutte le immagini attraverso parole chiave e scegliere quali rendere pubbliche e quali guardare solo noi? ->
- O addirittura un sistema che mi permetta di essere aggiornato automaticamente ogni volta che esce una notizia su un determinato argomento? ->
Not Enough
Tutte queste innovazioni hanno un grande vantaggio rispetto al vecchio sistema di concepire il WEB e i Computer: sono gratuite, o comunque molto economiche.
La filosofia del WEB 2.0 coinvolge anche la creazione stessa del sistema, i programmi per renderlo possibile vengono scritti e progettati da comunità che contribuiscono a migliorarne prestazioni e capacità in cambio, spesso, solo di gloria e libertà di espressione.
Il sistema è un contenuto e, come gli altri, è lì, accessibile e modificabile.
Stay tuned for lesson number two











Dicembre 19th, 2005 at 10:33
Invito tutti gli alunni del corso a fare un applauso, perché quello che è stato scritto qui da pietro è oro.
Dicembre 19th, 2005 at 11:13
Applauso. Applauso. Applauso. Credo pian pianetto di cominciare ad entrare nell’ottica, anche se le mie conoscenze necessitano ancora di qualche perfezionamento. Comunque ok, grazie peter.
Gennaio 26th, 2006 at 11:08
Il vostro blog è proprio bello e interessante. Mi stupisco che i commenti non siano molti. C’è talmente tanta fuffa in giro e tanto parlarsi addosso nei blog che non capisco perchè la gente on venga piuttosto a leggere i vostri interventi. Complimenti.
Gennaio 27th, 2006 at 19:31
[…] Si è già parlato di wikipedia e del suo essere figlia del web 2.0. Si tratta di una enciclopedia costruita dalla comunità di internet che permette ad ogni utente di contribuire alla stesura di una voce lavorando su una sorta di file word modificabile da tutti. […]
Febbraio 28th, 2006 at 13:45
[…] Sul web esistono siti e programmi che hanno come scopo la condivisione di contenuti. […]